Washington, 21 feb. (askanews) – Un Donald Trump furioso ha attaccato violentemente la Corte Suprema degli Stati Uniti, dopo la decisione presa a maggioranza da 6 giudici favorevoli e tre contrari, che ha “bocciato” gran parte dei dazi doganali annunciati dal tycoon il 2 aprile 2025, perché per imporli avrebbe dovuto chiedere l’autorizzazione al Congresso.

“È stata creata una grande certezza per l’economia degli Stati Uniti e, in realtà, nell’economia mondiale, perché noi produciamo tantissimo nel mondo. Un anno e mezzo fa eravamo un Paese morto. Ora siamo il Paese più vivace al mondo”, ha detto Trump in una conferenza stampa improvvisata alla Casa Bianca, sottolineando che gli “accordi con l’India” restano validi, “tutti gli accordi restano validi”, verranno solo realizzati in un altro modo.

Il presidente americano ha affermato di disporre di “ottime alternative” e ha annunciato su Truth l’imposizione di una nuova tassa globale sulle importazioni del 10%.

“È per me un grande onore avere appena firmato, nello Studio Ovale, una tariffa globale del 10% su tutti i Paesi, che sarà effettiva quasi immediatamente”.

Secondo un comunicato della Casa Bianca, l’ordine esecutivo entrerà in vigore il 24 febbraio per un periodo di 150 giorni, con esenzioni per alcuni settori, tra cui l’industria farmaceutica, nonché per le merci che entrano negli Stati Uniti nell’ambito dell’accordo Stati Uniti-Messico-Canada.