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18 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 18:05

“Le condizioni del bambino sono troppo gravi e per questo la nostra valutazione finale lo ha indicato come non idoneo a ricevere il nuovo cuore”. Queste le parole di Carlo Pace Napoleone, direttore della Cardiochirurgia pediatrica del Regina Margherita di Torino, alla fine della riunione del team di maxi-esperti che si è riunita oggi al Monaldi di Napoli, per offrire una consulenza sul bambino con il cuore “bruciato”. Il team – composto da Pace Napoleone, dal professor Lorenzo Galletti e la dottoressa Rachele Adorisio del Bambino Gesù di Roma, dal professor Giuseppe Toscano dell’Università di Padova e dal dottor Amedeo Terzi dell’ospedale Papa Giovanni di Bergamo – era stato convocato per dare un parere sulla trapiantabilità, sostenbuta ancora martedì dalla struttura napoletana.

“Abbiamo valutato le analisi, abbiamo condotto test, effettuato ecografia e tac e quello che abbiamo visto è una situazione gravemente compromessa“, racconta Pace Napoleone. “La scorsa notte si è verificata una crisi settica – continua -. C’è un’insufficienza multiorgano e una piccola emorragia cerebrale che rende l’ipotesi di un intervento non percorribile”, aggiunge. “Il cuore messo in stan-by in attesa della nostra valutazione andrà a un altro bambino”, sentenzia Pace Napoleone.