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18 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 10:49
“Siamo qui a Napoli perché ci hanno chiesto di valutare di persona se il bambino è idoneo o meno al trapianto. Un compito difficile, considerate le vicissitudini che ci hanno portato qui e l’enorme attenzione mediatica”. Le parole di Carlo Pace Napoleone, direttore della Cardiochirurgia pediatrica del Regina Margherita di Torino, atterrato questa mattina all’aeroporto di Capodichino, non sono quelle di un medico che si appresta a un normale consulto, ma quelle di un uomo consapevole della responsabilità che gli è stata affidata. Il cardiochirurgo torinese è giunto a Napoli per unirsi al team di “super esperti” – insieme a rappresentanti del ministero della Salute e del Centro Nazionale Trapianti – che dovrà decidere il destino del bambino che ha ricevuto il cuore compromesso dal ghiaccio secco. Nelle ultime ore lo scenario è cambiato: è stato individuato un nuovo cuore compatibile. Questo rende il compito dell’Heart team ancora più gravoso perché la decisione avrà un impatto immediato.
La notizia del nuovo cuore dunque aggiunge un carico di tensione elettrica a una situazione già incandescente. Secondo quanto riferito dal legale della famiglia del piccolo paziente, il bambino sarebbe attualmente quarto in lista d’attesa, ma è in corso un forte pressing per far sì che l’organo venga assegnato a lui. Una notizia che Pace Napoleone ha appreso dai giornali e non ufficialmente. “Le informazioni ufficiali che ci arrivano sono molto scarse”, dice. “Sappiamo più dai giornali che dai canali ufficiali”, aggiunge.











