Si continua a cercare in Italia e all'estero un cuore nuovo che possa salvare la vita al bimbo di due anni dopo il trapianto, a dicembre, di un organo danneggiato.
Ma in questa corsa contro il tempo si inserisce un nuovo elemento di preoccupazione: le condizioni del piccolo, ormai gravemente compromesse, non sarebbero tali da consentire un nuovo intervento. E' questa la valutazione espressa dagli specialisti del Bambin Gesù di Roma, ai quali si era rivolto per un secondo parere l'ospedale Monaldi di Napoli, dove il bimbo è stato operato e dove da quasi due mesi lotta per la vita.
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VIDEO L'appello che aveva fatto la mamma
La struttura partenopea però al momento lo mantiene nella lista dei trapiantandi: il medico che ha in cura il piccolo ritiene che esistano ancora le condizioni cliniche per poter tentare. Si inserisce così un nuovo elemento di angoscia e di incertezza nel calvario del bambino e della sua famiglia. Dopo l'intervento del 23 dicembre il piccolo sopravvive in coma farmacologico grazie a un macchinario Ecmo per la funzione cardiaca e polmonare extracorporea, ma le condizioni degli altri organi stanno progressivamente peggiorando. L'ospedale ha definito oggi le sue condizioni "stabili in un quadro di grave criticità".













