PALMOLI - Quella porta che divide un dramma familiare, che separa i tre bambini della cosiddetta famiglia nel bosco dalla madre Catherine Birmingham. Per la Fondazione Casa Accoglienza Genova Rulli, la mamma non ha mai trovato chiuso l’accesso dal lato a lei consentito, «perché è sempre apribile con la maniglia antipanico e non le è mai stato impedito dal personale di raggiungere i figli in qualsiasi momento, anche nelle ore notturne», spiega la struttura di Vasto che ospita Catherine e i bimbi. Gli avvocati Danila Solinas e Marco Femminella hanno inviato, però, una diffida al Tribunale per i minorenni dell’Aquila e al Servizio sociale, chiedendo che ai minori sia garantita la possibilità di accedere liberamente alla madre senza impedimenti fisici, lasciando aperto il varco che separa i due spazi.

«L’accesso in questione – si legge nella nota della Fondazione – conduce al pianerottolo della scalinata interna che collega il piano terra, dove sono collocati i minori ospitati, con i piani superiori ed è dotato di maniglione antipanico che consente sempre l’apertura dall’interno della scala, che nessuno può chiudere». La chiusura dal lato del corridoio del piano terra, precisa la struttura, «è stata disposta nel pomeriggio del 9 febbraio scorso esclusivamente per prevenire situazioni di rischio, in quanto i tre bimbi, eludendo la supervisione educativa, avevano iniziato a salire ai piani superiori, dove sono presenti scale, finestre, terrazze e locali non destinati ai minori, per recarsi dalla madre al secondo piano». La Fondazione sottolinea inoltre che «è accaduto diverse sere, e sta accadendo ancora spesso, che la madre sia scesa dai figli e sia rimasta a dormire con loro, o li abbia portati nel suo appartamento posto al secondo piano». Nel decreto del Tribunale dei minori - spiega la nota - non è previsto il collocamento della madre in comunità insieme ai bambini. «Il servizio sociale ha richiesto che per la madre fosse individuato uno spazio distinto e separato rispetto ai bambini, nell’ambito di un progetto di tutela e protezione del nucleo».