PALMOLI - «Sono tre notti che accanto alla bimba ricoverata non ci sono i genitori. Si continua a gestire questa triste faccenda della famiglia smembrata con una sostanziale insensibilità». Così il consulente di parte della "famiglia nel bosco", lo psichiatra Tonino Cantelmi, interviene sulla vicenda della bambina dei coniugi Trevallion-Birmingham e ricostruisce quanto accaduto. La piccola ha manifestato problemi respiratori nella casa famiglia dove è ospitata insieme al fratello e alla sorella più grande da cinque mesi, dopo la sospensione della responsabilità genitoriale. Ora si trova in degenza all'ospedale di Vasto ed è sottoposta a ossigenoterapia. Per il momento resta ricoverata.

Accanto a lei, anche di notte, un'operatrice della comunità, che vigila anche durante le visite di un'ora dei genitori Nathan e Catherine. «Nonostante la bimba chieda la presenza della madre e del padre», dichiara la psicologa Martina Aiello, consulente della famiglia insieme a Cantelmi. «Domenica sera afferma Cantelmi la bimba di 7 anni ha avuto una crisi respiratoria. È stato predisposto un ricovero d'urgenza e avrebbero cercato verso le 22 Nathan, il cui cellulare era però spento. Nessuno, e ribadisco nessuno, ha pensato di chiamare Catherine, il cui cellulare era raggiungibile. Solo il giorno dopo i genitori hanno saputo che la bimba era stata ricoverata».