"Si continua a gestire questa triste faccenda della famiglia smembrata con una sostanziale insensibilità.
La Garante Nazionale per l'Infanzia ha fatto benissimo a sollevare il problema: perché la mamma, in questa circostanza straordinaria, non può stare vicino alla bimba?".
Così, oggi, all'ANSA lo psichiatra Tonino Cantelmi, perito incaricato dai legali che assistono la 'famiglia nel bosco', che racconta quanto sta accadendo dopo il ricovero di una dei bambini in ospedale.
"Domenica sera - ricostruisce Cantelmi - per la bimba è stato predisposto un ricovero d'urgenza, avrebbero cercato verso le 22 Nathan, il cui cellulare era però spento - aggiunge Cantelmi -.
Nessuno, e ribadisco nessuno, ha pensato di chiamare Catherine, il cui cellulare era raggiungibile.







