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Ultimo aggiornamento: 16:13

di Roberto Celante

La premier Meloni ha fatto sapere che l’Italia interverrà al Board of peace, la cui prima riunione si terrà a Washington il 19 febbraio, con l’ambigua formula della partecipazione “da osservatore”: senza rivestire, quindi, un ruolo attivo.

Si tratta di un vero e proprio “barbatrucco”. Peraltro, per diretta ammissione della premier, “è una buona soluzione rispetto al problema che chiaramente abbiamo della compatibilità anche costituzionale con l’adesione al Board of Peace”. Tradotto: se abbiamo un problema con la Costituzione, aggiriamola (che, in tempi di campagna referendaria, è un formidabile autogol).