Nel museo virtuale della scienza dell’Unesco, fra ritratti di Nobel e pioniere del Novecento, da pochi giorni c’è anche una chimica barese. Luisa Torsi, docente dell’Università di Bari e presidente di Arti Puglia, è stata inserita nella mostra digitale “Women in Science: a journey through the discoveries and challenges of women scientists across history and the world”, la galleria che racconta le scienziate che hanno dato manforte all’avanzamento del sapere negli ambiti disciplinari più vari.

"Sono incredibilmente orgogliosa di essere menzionata dall’Unesco nella loro mostra Women in Science, insieme a donne pionieristiche che hanno plasmato la scienza e dato contributi innovativi in vari campi", ha scritto Torsi sui social, rivendicando un riconoscimento che arriva dopo una lunga carriera tra Bari e i centri di ricerca internazionali. Nella scheda che le viene dedicata, l’Unesco la presenta come una delle figure che hanno aperto la strada ai dispositivi bioelettronici ultrasensibili, in grado di rilevare tracce infinitesimali di biomarcatori in fluidi biologici, con ricadute dirette sulla diagnostica precoce e sulla medicina di precisione.

Il tributo dell’Unesco si affianca a un altro traguardo di questi mesi: l’elezione a International member della National academy of Engineering statunitense, una fra le massime onorificenze mondiali nelle scienze e nell’ingegneria. Torsi è stata premiata "per il contributo allo studio e allo sviluppo di dispositivi bioelettronici ultrasensibili e ad alte prestazioni destinati ad applicazioni cliniche", un campo pionieristico che ha contribuito a trasformare il panorama della diagnostica.