Periodo di Carnevale ma non per tutti quando si parla di diritti, come accade ad Acireale. Qua ogni anno si celebra uno dei Carnevali più importanti di Sicilia e d’Italia. Una manifestazione storica, ricca di bellezza e tradizione, che però, secondo le associazioni che rappresentano le persone con disabilità non riesce più a garantire un’accessibilità reale e continuativa.
Nel 2019, però, la cittadina aveva imboccato una strada diversa. Grazie alla sinergia tra l’Amministrazione comunale e il Consiglio di amministrazione della Fondazione del Carnevale, venne realizzato il carro inclusivo “Diversamente Carnevale”. Una struttura innovativa su ruote, dotata di pedana alzabile per consentire l’accesso alle persone in carrozzina e di un bagno attrezzato per esigenze speciali. Non era un simbolo, ma uno strumento concreto. Un mezzo pensato per permettere a chi vive una disabilità, anche cognitiva e sensoriale, di partecipare attivamente alla festa, senza restare ai margini.
A ricordarlo è Martino Florio, presidente della Consulta delle persone con disabilità di Acireale. Negli anni, grazie al lavoro congiunto delle associazioni della Consulta, “quel carro era diventato un fiore all’occhiello del Carnevale acese, perché garantiva accessibilità non solo alle persone con disabilità motoria, ma anche a quelle con disabilità psichica, che altrimenti non sarebbero riuscite a vivere la manifestazione”.















