TORINO - La Fondazione dello Storico Carnevale di Ivrea, insieme al progetto 'Il Castello non c'è più', promuove anche per l'edizione 2026 un percorso strutturato di accessibilità e inclusione con l'obiettivo di rendere il Carnevale un'esperienza realmente fruibile da tutti, superando barriere fisiche, sensoriali e organizzative.

Il lavoro condiviso ha permesso di mappare spazi, percorsi e punti di accesso della città, individuando soluzioni concrete per favorire la partecipazione delle persone con disabilità.

Testimonial del progetto per l'edizione 2026 è Serena Mussat, 18enne di Castellamonte che convive con una disabilità motoria ma conduce una vita attiva fatta di sport, fotografia e viaggi.

Durante i giorni del carnevale sono previsti specifici momenti e spazi dedicati: dal 'Campo Base', uno spazio di accoglienza e decompressione dotato di cuffie antirumore, assistenza e supporto, fino alla possibilità, lunedì 16 febbraio, di assistere alla battaglia delle arance da una posizione sopraelevata e riservata, in Municipio. Per partecipare alle attività è necessario iscriversi. Tutte le informazioni aggiornate sono disponibili sul portale ufficiale dello Storico Carnevale di Ivrea e sui canali social istituzionali.