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Ultimo aggiornamento: 17:23
Stellantis becca una doppia bocciatura dalle agenzie di rating dopo le svalutazioni record annunciate venerdì che sono costate 22 miliardi di euro e un tonfo in Borsa al gruppo franco-italiano guidato dalla famiglia Agnelli-Exor. Una nuova strategia sull’elettrico con oneri per 22,2 miliardi di euro nel 2025, una perdita tra i 19 e i 21 miliardi di euro nel secondo semestre dell’anno, accompagnata dallo stop ai dividendi nel 2026 e dall’emissione di 5 miliardi di bond ibridi perpetui non convertibili: questi gli annunci arrivati venerdì dai vertici del gruppo che non sono piaciuti a Moody’s e Standard&Poor’s.
Moody’s ha bocciato Stellantis, facendo scendere il rating da Baa2 a Baa3 con outlook stabile. S&P ha invece tagliato il rating da BBB a BBB- con outlook negativo. Le motivazioni dietro il downgrade del rating sono state spiegate da S&P con una nota: “L’outlook negativo riflette il rischio che la forte concorrenza, l’aumento della quota di veicoli elettrici a batteria in Europa, che riducono i margini, e una ripresa dei volumi più lenta del previsto o costi più elevati in Nord America possano impedire a Stellantis di raggiungere un margine di Ebitda rettificato intorno al 7% e un rapporto Free Operating Cash Flow/vendite ben superiore all’1% entro la fine del 2027″.














