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Si dimette pure il direttore delle Comunicazioni Allan. Il sovrano: "Molto turbato, pronto ad aiutare la polizia"

Il caso Epstein continua a tormentare il Regno Unito. Adesso anche re Carlo III si dice «profondamente preoccupato» e pronto a collaborare per «dare sostegno», se richiesto, alla polizia britannica incaricata di valutare l'eventuale rilevanza penale delle informazioni confidenziali che l'ex principe Andrea avrebbe condiviso con Jeffrey Epstein su alcune missioni svolte negli anni in cui era emissario e testimonial commerciale di vari governi britannici in Asia. Buckingham Palace ricorda in una nota come Carlo abbia già «mostrato la profonda preoccupazione», attraverso azioni «senza precedenti» sul coinvolgimento del fratello, privato dei titoli reali e cacciato dal palazzo.

La vicenda sta mettendo nei guai anche il premier Starmer. Dopo le dimissioni del capo dello staff Morgan McSweeney, responsabile della nomina ad ambasciatore di Peter Mandelson, ieri ha lasciato il suo posto anche il direttore delle Comunicazioni Tim Allan, nominato cinque mesi fa. Si riparte da qui, anche se per Starmer le grane non sono finite. Non sono bastate le scuse pubbliche per aver creduto alle ripetute bugie di Mandelson. Ieri il leader laburista scozzese Anas Sarwar ha chiesto al premier di dimettersi. «Downing Street necessita di un cambio di leadership - ha dichiarato Sarwar - Troppi errori sono stati commessi da quando Starmer è al potere e anche se il premier è un uomo rispettabile sta compromettendo la possibilità del Labour di vincere le elezioni parlamentari del maggio prossimo».