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9 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 14:35

Il caso Epstein continua a flagellare l’entourage di Keir Starmer, sempre più in difficoltà. Tim Allan, direttore della comunicazione del primo ministro britannico, ha rassegnato le dimissioni dopo che ieri aveva lasciato l’incarico di capo dello staff Morgan McSweeney per lo scandalo di Peter Mandelson, ex controversa eminenza grigia del New Labour di Tony Blair, riciclato circa un anno fa dallo stesso Starmer come ambasciatore negli Usa e finito sotto accusa anche in un’indagine penale di Scotland Yard per i suoi legami a doppio filo col defunto faccendiere pedofilo americano. “Ho deciso di farmi da parte per permettere la costruzione di un nuovo team a Downing Street”, ha dichiarato Allan, che era in carica solo da settembre. Allan, veterano della comunicazione politica, aveva lavorato per Blair tra il 1992 e il 1998, ed è il quarto direttore della comunicazione a dimettersi da quando Starmer è premier.

“Il premier sta proseguendo il suo lavoro per portare il cambiamento in tutto il Paese. Questo è stato il tono e il contenuto del suo discorso allo staff questa mattina. Era ottimista, fiducioso e determinato”, ha ribadito un portavoce di Downing Street, chiarendo la posizione di Starmer travolto dalle polemiche per la vicenda Epstein-Mandelson. Alla domanda esplicita se Starmer intenda dimettersi oggi, il portavoce ha risposto “no“.