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Riflettori accesi sui rapporti tra lord Peter Mandelson e il finanziere pedofilo. Lui si scusa: "Grande rimorso". Ma i conservatori chiedono un passo indietro

“Il mio migliore amico”: così lord Peter Mandelson, ambasciatore britannico negli Stati Uniti, definiva Jeffrey Epstein. Si profila l’ennesimo scandalo per il governo britannico guidato da Keir Starmer, reduce dal rimpasto legato alle dimissioni dell’ex vicepremier Angela Rayner. Scelto personalmente dal leader laburista, Mandelson rientra tra coloro che hanno scritto un messaggio di auguri nell’album per i cinquant’anni del finanziere pedofilo.

Come riporta la Bbc, Mandelson definisce Epstein suo "miglior amico" e "uomo intelligente e acuto" che si è "paracadutato" nella sua vita. Il portavoce dell'ambasciatore – in passato eminenza grigia del New Labour di Tony Blair - non ha negato l'esistenza del messaggio ma ha tenuto a precisare che "Lord Mandelson ha da tempo chiarito di rimpiangere profondamente di essere stato presentato a Epstein".