MILANO - Il conto alla rovescia è finito. Dopo quasi sette anni di attesa, ma anche di polemiche sui lavori in ritardo (risultano completate solo 40 opere delle 98 previste) e pure sui costi (Torino 2006 ha avuto un budget di 4 miliardi, qui si è sui 5,7-5,9, comunque nulla rispetto ai 24,6 miliardi di Sochi dodici anni fa), dunque, oggi è il giorno della festa: iniziano le Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026 e per la prima volta nella storia dei Giochi ci saranno quattro cerimonie in una. A Milano, per il grande spettacolo a San Siro, lo stadio che dopo un secolo di storia sarà poi demolito, sono attesi cinquanta Capi di Stato con cento delegazioni da tutto il mondo. Chi si metterà comodamente in poltrona davanti alla tv avrà l’impressione di essere ovunque: al Meazza assieme alle 80mila persone fisicamente presenti (ma c’è chi teme spiazzi vuoti, non a caso ci sono stati promozioni nelle vendite dei biglietti) per applaudire i portabandiera Arianna Fontana e Federico Pellegrino, a Cortina d’Ampezzo con gli azzurri Federica Brignone e Amos Mosaner, ma anche a Livigno e a Predazzo. Luoghi che si fonderanno in un unico, “armonico”, spettacolo ideato dal veneziano Marco Balich e musicato dal conterraneo Damiano Michieletto, la rockstar della lirica. Mariah Carey canterà “Nel blu dipinto di blu”, Laura Pasini intonerà l’inno di Mameli, ci saranno Bocelli, Ghali e il pianista cinese Lang Lang. E mentre si assisterà a una sfilata imponente, 5mila atleti divisi nelle quattro diverse località, e si applaudiranno gli attori Sabrina Impacciatore, Pierfrancesco Favino e Matilda De Angelis, la curiosità più grande sarà rivolta al primo degli italiani: Sergio Mattarella.