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4 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 19:24
Cinquanta Paesi riuniti a Washington per discutere di minerali critici e della strategia per contrastare il monopolio cinese. Proprio nei minuti in cui Donald Trump e Xi Jinping parlavano al telefono, commentando la “bontà” del loro rapporto e della loro comunicazione. L’incontro, a cui era presente in rappresentanza dell’Italia il ministro degli Esteri Antonio Tajani, è il primo nel suo genere organizzato dall’amministrazione Trump e ha un obiettivo ambizioso: creare un blocco unico di paesi che, grazie ai dazi doganali, possa contrastare il monopolio sulle terre rare di Pechino. Alla fine del vertice gli Stati Uniti, la Ue e il Giappone hanno annunciato una partnership strategica ad hoc per rafforzare la resilienza delle catene di approvvigionamento, guardando a un più ampio accordo commerciale con partner affini che potrebbe includere prezzi minimi adeguati alle frontiere e sussidi per colmare i differenziali di prezzo. In una dichiarazione congiunta, si afferma che Stati Uniti, Unione europea e Giappone si sono impegnati a concludere un memorandum d’intesa entro 30 giorni.
Il vicepresidente JD Vance ha commentato: “Credo che molti di noi abbiano imparato a proprie spese, nell’ultimo anno, quanto le nostre economie dipendano da questi minerali critici. Quella che si presenta a tutti noi è un’opportunità di autosufficienza, che ci permetterà di non dipendere da nessun altro se non da noi stessi per i minerali critici necessari a sostenere le nostre industrie e la crescita”. I minerali critici sono fondamentali per la produzione di una vasta gamma di prodotti, dai motori a reazione agli smartphone e la Cina domina da anni questo mercato.













