La nuova riserva, una prima assoluta per il settore civile statunitense, sarà composta da terre rare e minerali critici come gallio e cobalto, indispensabili per la produzione di telefoni cellulari, batterie, motori per jet, radar e veicoli elettrici. L'obiettivo è attenuare l'impatto di improvvise interruzioni delle forniture e di forti oscillazioni dei prezzi, in un contesto globale segnato da crescenti tensioni. Il nodo centrale è la Cina. Pechino controlla circa il 70% dell'estrazione mondiale di terre rare e quasi il 90% della lavorazione, un dominio che negli ultimi anni si è tradotto in una leva politica e commerciale sempre più evidente. Lo scorso anno, durante il confronto innescato dai dazi imposti da Washington, la Cina ha ristretto l'esportazione di alcuni materiali strategici, costringendo diversi produttori statunitensi a rallentare o ridurre la produzione. "Non vogliamo mai più rivivere quello che abbiamo passato un anno fa", ha detto Trump, riferendosi a quel braccio di ferro.