Oro e argento come “meme stock”. Al culmine di un rally straordinario, che li ha spinti a record di prezzo fino a poco tempo fa inimmaginabili, i due metalli preziosi sono entrati in un turbine di volatilità estrema, che potrebbe essere frutto di un “gamma squeeze”.
Il fenomeno, piuttosto raro, scatena violente oscillazioni dei prezzi e in passato ha coinvolto soprattutto (benché non solo) proprio i titoli meme, quelli presi di mira da migliaia di speculatori che si coordinano sui social media. Un caso classico ha riguardato ad esempio GameStop nel 2021.
Risalendo nel tempo, dinamiche simili avevano interessato nel 2008 anche le azioni Volkswagen e con un segno opposto (un “reverse gamma squeeze”) quelle di Lehman Brothers, all’epoca del crac che fece da innesco per la grande crisi finanziaria globale.
Sull’ottovolante
I metalli preziosi negli ultimi giorni hanno registrato movimenti di prezzo davvero notevoli, come non si osservavano da molti anni. L’oro, che lunedì 26 aveva superato la soglia di 5mila dollari l’oncia, appena tre giorni dopo era già a un soffio da 5.600 dollari sulla piazza londinese, salvo poi invertire di colpo la rotta: venerdì 30 è crollato fin sotto 4.700 dollari, con ribassi che hanno superato il 12%, un affondo così non si era mai più ripetuto dal 1983.














