Prezzi in picchiata per oro e argento. Dopo aver toccato il massimo storico, rispettivamente di 5.600 e 120 dollari l’oncia, le quotazioni dei due metalli preziosi sono crollate. L'oro è sceso del 13% mentre l'argento ha lasciato sul terreno il 38%. A innescare la discesa dopo il record di rialzi è stato in gran parte l'annuncio di Donald Trump di puntare su Kevin Warsh come successore di Jerome Powell alla guida della Fed.

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La correzione si spiega per lo più con il valore politico del nome di Warsh, che pur avendo ricevuto il sostegno dichiarato del presidente americano è accolto come una figura indipendente dai mercati e questo ha rassicurato sulla tenuta del dollaro. I contratti sull'oro rimangono comunque su valori altissimi, con valori dell'oro che secondo i World Gold Council hanno toccato 53 record nel solo 2025.

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A essere in calo è anche il prezzo del petrolio, sceso del 5% vista la possibile de escalation della tensione tra Stati Uniti e Iran. Nel quadro delle valute da monitorare c'è anche il Bitcoin, sceso ai minimi dal 21 novembre. La criptovaluta più importante al mondo è scesa del 6,53% a 78.719,63 venerdì e a inizio settimana continua a scendere del 2% a 76.977 dollari.