«Vogliamo fare un’operazione di trasparenza e verità». È netto l’avvocato Fedele Moretti, coordinatore dell’Organismo Congressuale Forense, in merito alla campagna referendaria che precede le consultazioni sulla riforma della giustizia. Fra fake news e attacchi scomposti del fronte del No, i legali puntano a illustrare i pregi della riforma.
Avvocato Moretti, l’Ocf ha predisposto un vademecum sulla separazione delle carriere. Come lo riassumerebbe in poche frasi?
«La riforma non ha colore politico, non è né di destra né di sinistra. Era anche nel programma del governo D’Alema e in quello del Pd. Non è una riforma contro la magistratura, ma al contrario è finalizzata ad attuare l’articolo 111 della Costituzione che stabilisce come il processo si svolge nel contraddittorio tra le parti, in condizioni di parità, davanti a giudice terzo e imparziale. Con questo decalogo vogliamo chiarire i punti più discussi, dal fatto che il pm sarebbe sottoposto all’esecutivo, al sorteggio del Csm. Con un linguaggio semplice abbiamo cercato di portare un po’ di verità sui temi cavalcati da chi è contrario alla legge Nordio».
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