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Ultimo aggiornamento: 17:49
La riforma Nordio “non rende la giustizia più veloce” e il referendum sulla separazione delle carriere è costruito su slogan e forzature. Nicola Gratteri, ospite di Piazzapulita su La7, interviene nel dibattito sul voto del 22 e 23 marzo 2026, smontando due argomenti chiave del fronte del Sì: l’idea di una giustizia più rapida e l’accusa di incoerenza rivolta allo stesso procuratore capo di Napoli sul tema del sorteggio nel Csm.
A partire da uno slogan sulle “toghe rosse” e su una maggiore rapidità dei processi con la riforma Nordio, Gratteri contesta il legame tra separazione delle carriere e tempi dei processi: “E la velocità della giustizia dove sarebbe? Che c’entra con la separazione delle carriere, se questi ogni 60 giorni fanno un decreto dove introducono cinque o sei reati nuovi? La velocità di cosa?”. E liquida l’argomento come propaganda: “Sono solo slogan. Di queste sciocchezze ne ho lette tante”.
Il magistrato respinge quindi l’accusa di aver cambiato posizione sul sorteggio. “È gente in malafede, l’ho detto almeno dieci volte, lo ripeto l’undicesima. Anni fa, forse alla festa del Fatto Quotidiano, ho detto che ero favorevole al sorteggio. Punto”.






