All’interno della magistratura sta nascendo dal basso una fiera opposizione a quel fronte del No che punta a far deragliare la riforma della giustizia promossa dal Governo. La campagna referendaria è entrata nel vivo e c’è chi ha deciso di ribellarsi a messaggi come quello di Rocco Maruotti che, da segretario generale dell’Associazione nazionale magistrati, è arrivato ad associare gli insensati omicidi commessi dagli agenti dell’Ice a Minneapolis alla nostrana proposta di separazione delle carriere tra toghe requirenti e giudicanti. Ma c’è pure chi, in modo altrettanto infelice, ha denunciato che contro i magistrati si starebbero usando metodi da polizia del G8 di Genova, mentre, a Torino, gli agenti venivano picchiati a sangue.
La sua visita romana ha suscitato un’ondata di polemiche. Tommy Robinson è stupito di questa accoglienza e alla fine dell’intervista scherza: questo colloquio lo dedico ai miei detrattori.
«L’assalto a quel poliziotto è tentato omicidio e mi aspetto che questo sia il capo di accusa. Calci, pugni e martelli: quel ragazzo lo volevano morto». Lucio Malan, presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, dopo il caos di Torino analizza l’allarme sicurezza e allarga le braccia: «Ha ragione il procuratore di Torino: c’è una buona borghesia che ancora tollera e giustifica».







