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30 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 7:00
Abbiamo appreso dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti che la situazione di pericolo legata alla frana di Niscemi (Caltanissetta), nota sin dal 1997, non è stata fino ad oggi oggetto di interventi per i lunghi tempi di attraversamento dello Stretto di Messina. Per questo motivo, afferma il ministro, è importante ed urgente costruire il Ponte e non dirottare i fondi per aiutare le persone che hanno perso la loro casa, o rischiano di perderla, per il continuo arretramento del fronte della frana.
In un paese dove il 94,5% dei comuni è a rischio frane, alluvioni, valanghe o erosione costiera (Fonte ISPRA), la Geologia (dal greco gê, “terra” e logos, “studio”) dovrebbe essere prioritaria nell’agenda di qualsiasi governo per aumentare gli investimenti e la conoscenza del territorio e la sua evoluzione, prevenire e ridurre i rischi legati a fenomeno naturali e rendere la popolazione informata riguardo al territorio dove vive. Invece, assistiamo ad un continuo definanziamento dell’Università e dei suoi dipartimenti, alla chiusura e fusione dei Dipartimenti di Geologia, grazie alla legge Gelmini, con relativa perdita di identità e visibilità sul territorio, e a una diminuzione degli scritti ai corsi di Scienze Geologiche con relativa progressiva riduzione di organico perché non ‘economicamente sostenibili’, in una società in cui a tutto viene dato un valore, ignorando, volutamente o colpevolmente, il ruolo che la geologia svolge per la preservazione del territorio e la sicurezza delle persone.
















