Si aggrava di ora in ora la situazione a Niscemi (Caltanissetta).
La frana con un fronte lungo 4 chilometri, che ha già costretto oltre 1.500 persone ad abbandonare le case, non s'arresta. Anzi. "L'intera collina sta crollando sulla piana di Gela", avverte il capo della Protezione civile Fabio Ciciliano dopo avere fatto un primo sopralluogo con la componente scientifica del centro di competenza del dipartimento che ha messo in evidenza non solo quello che è visibile. Molti degli sfollati non rientreranno più nelle proprie abitazioni. Ciciliano lo dice senza mezzi termini: "Bisognerà definire un piano per la delocalizzazione definitiva di chi ci viveva ed è in corso un censimento delle persone che vanno sostenute". Per poter intervenire nella zona rossa, per ora off limits anche per vigili del fuoco e polizia municipale, bisognerà aspettare "la conclusione del deflusso dell'acqua". E quindi al momento, chiarisce Ciciliano, "non è possibile fare una stima dei danni".
Quando le condizioni di agibilità nell'area lo consentiranno sarà fatto anche un "focus specifico" per verificare eventuali abusi edilizi sugli edifici, "molti dei quali però - sostiene il vicesindaco di Niscemi, Pietro Stimolo - sono stati realizzati prima del 1977, quando non c'era un regime di concessioni, quindi non dovrebbero esserci situazioni di irregolarità".











