"La frana è pienamente attiva e la situazione è critica".

Lo ha detto il capo del dipartimento della protezione civile nazionale Fabio Ciciliano, arrivato a Niscemi (Caltanissetta) per fare il punto della situazione con le autorità locali. "Io stesso ho verificato e accertato con il mio telefono durante un sopralluogo - ha aggiunto - Ci sono abitazioni che non potranno essere più recuperate e bisognerà definire un piano per la delocalizzazione definitiva di chi ci viveva".

La parete terrosa alla cui sommità c'è una striscia di case in bilico sul precipizio - l'immagine più nota della frana di Niscemi -, dovrà trovare un assetto di equilibrio naturale. Nella letteratura scientifica, "i terreni sabbiosi, come quelli di Niscemi, hanno un angolo di resistenza al taglio di 35 gradi. Attualmente la parete presenta un angolo di 85 gradi e questo significa che la frana è destinata ad avanzare, compromettendo le costruzioni, fino a trovare un equilibrio. L'angolo della parete non può resistere all'attuale inclinazione". Lo spiega Riccardo Ferraro, consigliere della Sigea, la Società italiana di geologia ambientale.

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Agenzia ANSA