Si allarga al Comune di Crans-Montana l'inchiesta sulla strage del Constellation, in cui sono morte 40 persone e 116 sono rimaste ferite.
Dopo Jacques e Jessica Moretti, proprietari del discobar teatro del rogo e accusati di incendio, lesioni e omicidio colposi, la procura ora sta indagando su un'ex responsabile della sicurezza di quell'amministrazione che da cinque anni si era 'dimenticata' di effettuare il periodico controllo sul rispetto delle normative, in quel locale nel pieno centro della stazione sciistica.
Sono infatti del 2018 e 2019 gli ultimi sopralluoghi a cui hanno partecipato il capo dei vigili del fuoco e il responsabile della sicurezza.
"Non ci furono rilievi", ha raccontato Jacques Moretti nell'ultimo interrogatorio. Nemmeno sulla schiuma fonoassorbente, andata a fuoco il primo gennaio. Ad ammettere la responsabilità del Comune è stato lo stesso sindaco Nicolas Féraud già il 6 gennaio nella conferenza stampa delle polemiche, in cui si rifiutò di chiedere scusa alle vittime. E lo ha ripetuto ieri in un'intervista: "Sono colpevole agli occhi di molta gente. Il pubblico ministero stabilirà le responsabilità di ognuno, inclusa la mia e la affronterò. Umanamente, e senza speculare su quello che dirà la giustizia, sento il peso della responsabilità".













