C’è un quarto indagato per la strage di capodanno a Crans-Montana. Dopo i coniugi Jacques e Jessica Moretti e un ex funzionario del Comune svizzero – Ken Jacquemoud, che tra il 2019 e il 2021 avrebbe dovuto vigilare su misure di sicurezza e antincendio – anche l'attuale responsabile comunale per la sicurezza pubblica risulterebbe indagato nell'inchiesta sull’incendio del Constellation, dove sono morte 40 persone e 116 sono rimaste ferite.

Secondo quanto riferisce la radio Rts, il nuovo indagato – Cristophe Balet – è stato convocato dalla Procura vallese per essere interrogato venerdì 6 febbraio alle 8 e 30. Sembra ormai chiaro che a innescare il rogo, che ha causato 40 vittime, perlopiù giovanissime, sia stata una colla particolarmente infiammabile, usata per fissare i pannelli fonoassorbenti al soffitto del seminterrato del Constellation. Secondo la polizia criminale dell’Istituto forense di Zurigo, che ha svolto i rilievi nel bar bruciato, e per la procuratrice aggiunta Catherine Seppey, l’adesivo ha “una classe di infiammabilità estremamente elevata”. Per gli investigatori è stato questo strato di mastice a presa rapida e per calcestruzzo a scatenare il flashover che in pochi istanti ha devastato il locale.