Con l'iscrizione nel registro degli indagati di altre quattro persone si aggravano le responsabilità istituzionali nell'inchiesta sul rogo del Constellation.

La procura del Cantone del Vallese sta infatti allargando il cerchio delle indagini, coinvolgendo sempre più pesantemente non solo il Comune di Crans-Montana ma anche i vertici politici della vecchia amministrazione di Chermignon, in carica fino al 2017, prima della fusione tra le due comunità.

Gli inquirenti sentiranno, dall'11 maggio al 3 giugno, Patrick Clivaz, braccio destro del sindaco Nicolas Féraud, attuale consigliere di Crans-Montana con la delega al servizio di sicurezza, Jean-Claude Savoy e Jérémie Rey, rispettivamente ultimo sindaco ed ex consigliere comunale con delega all'edilizia di Chermignon. Ai loro nomi si aggiunge quello del funzionario Benjamin Charpiot, attuale vice responsabile della sicurezza.

Le nuove audizioni arrivano dopo la netta contrapposizione, andata in scena negli ultimi interrogatori, tra il sindaco di Crans-Montana Nicolas Féraud, convinto, fino alla tragedia di Capodanno, che il proprio servizio di sicurezza funzionasse perfettamente, e i funzionari, che invece hanno dipinto una situazione organizzativa - nota, secondo loro, anche ai vertici - priva di risorse e con gravi carenze di personale.