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Gli agenti opereranno in coordinamento con le autorità italiane per la protezione di atleti e delegazioni statunitensi, ma senza alcuna funzione di ordine pubblico

Sarà l’Homeland Security Investigations, la componente investigativa dell’Ice, a operare nella sala operativa del consolato degli Stati Uniti a Milano in occasione delle Olimpiadi invernali in programma a febbraio. La presenza degli agenti americani è prevista esclusivamente a supporto delle attività di sicurezza diplomatica, senza alcun coinvolgimento in funzioni di ordine pubblico o controlli sull’immigrazione. Si tratta della componente investigativa dell'Ice (Immigration and custom enforcement), che è l'agenzia federale americana finita sotto i riflettori dopo l'omicidio di un cittadino americano, Alex Pretti, ucciso da un agente a Minneapolis nel corso delle proteste contro la gestione delle politiche sull'immigrazione dell'amministrazione Trump.

L'His, al pari di altre agenzie federali americane come Dea o Fbi, ha un suo ufficio di collegamento all'interno dell'ambasciata statunitense a Roma. Sono i cosiddetti 'liasoner officer', che hanno il compito di tenere i rapporti tra le agenzie federali che rappresentano e le forze di polizia italiane. Resta quindi un punto fermo il fatto che il personale His non può fare servizi di polizia esterni, né di pattugliamento o scorta. Per l'evento Milano-Cortina, come in precedenti appuntamenti olimpici, le diverse agenzie federali americane supporteranno il Diplomatic security service, l'agenzia del Dipartimento di Stato che ha tradizionalmente in carico la sicurezza dei diplomatici americani all'estero o anche quella di cittadini Usa in occasione di grandi eventi all'estero.