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Il ministro degli Esteri puntualizza sulla presenza di agenti federali Usa durante le Olimpiadi invernali: "Staranno in una sala operativa insieme a francesi, tedeschi, spagnoli e svizzeri per collaborare e prevenire"
Alcuni agenti della polizia americana dell'immigrazione (Ice) saranno presenti in Italia in vista delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, ma "non si occuperanno di ordine pubblico". A chiarirlo è stato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, confermando il concetto che era già precisato ieri sera da fonti dell'ambasciata americana a Roma, nonché da un portavoce dell'Ice che aveva annunciato che, ai Giochi olimpici, il servizio di sicurezza interna dell'agenzia federale Usa sosterrà quello diplomatico del dipartimento di Stato americano e il Paese ospite al fine di valutare e attenuare i rischi legati alle organizzazioni criminali transnazionali.
Sotto questo punto di vista il titolare del dicastero della Farnesina aggiunge che "ci sarà una collaborazione. Quando ci sono questi eventi servono persone che conoscono le differenti realtà e possono aiutare, ma non è che noi cediamo l'ordine pubblico: la sicurezza la garantiamo noi, l'ordine pubblico lo garantiscono la polizia, i carabinieri e la Guardia di finanza". Tajani, infatti, tiene a chiarire che "non è che vengono gli americani a fare chissà che cosa: se vengono, vengono come quando io vado negli Stati Uniti con la mia scorta italiana e poi si aggiunge quella americana. Non vengono a fare ordine pubblico o controlli - dice -. Staranno in una sala operativa insieme a francesi, tedeschi, spagnoli e svizzeri per collaborare e prevenire. Esiste l'Interpol, esiste la collaborazione internazionale tra le forze di polizia".












