MILANO. Al Viminale si è tenuto questa mattina l’incontro tra il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e l’ambasciatore degli Stati Uniti Tilman Fertitta. Al centro del colloquio, la presenza di agenti dell’Immigration and Customs Enforcement in occasione dei Giochi invernali di Milano-Cortina. Il tema è diventato rilevante dopo le polemiche politiche degli ultimi giorni e le preoccupazioni espresse da amministratori locali e opposizioni.
A chiarire la cornice è intervenuto il ministro degli Esteri Antonio Tajani. «Non vengono a proteggere le personalità. La protezione la fa il Secret Service», ha spiegato. «Non è che arrivino duecento persone: verranno due, tre, quattro agenti. Non verranno in divisa, non faranno ordine pubblico. Stanno in una sala operativa per collaborare, come avviene sempre nei grandi eventi internazionali». Tajani ha ribadito che «non faranno controlli, non controlleranno documenti e non decideranno nulla», richiamando i canali ordinari di cooperazione internazionale, da Interpol alle task force multilaterali.
La linea è stata confermata dal Viminale. «Di sicuro Ice sul territorio nazionale italiano non opererà», ha detto Piantedosi, precisando che l’elenco delle presenze delle delegazioni straniere non è ancora stato comunicato. Dal Dipartimento di pubblica sicurezza è stato ricordato che «ogni attività di ordine e sicurezza pubblica in Italia è gestita dal ministero dell’Interno, senza deroghe», e che l’eventuale supporto straniero resta sotto l’autorità italiana.











