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Non si placano le polemiche legate alla presenza degli agenti dell'Ice in Italia durante i Giochi olimpici invernali.
Continua, con toni molto forti, lo scontro politico sugli agenti americani dell'Ice (Immigration and Customs Enforcement) che saranno mandati in Italia con compiti di sicurezza durante i Giochi olimpici invernali. Le opposizioni paventano rischi altissimi e denunciano "l'occupazione" del nostro territorio nazionale con soggetti potenzialmente pericolosi, visti i recenti fatti di Minneapolis. La maggioranza, da parte sua, getta acqua sul fuoco osservando che i suddetti agenti, al seguito della delegazione Usa a Milano Cortina 2026, essenzialmente opereranno per garantire la sicurezza del vicepresidente Usa J. D. Vance e del segretario di Stato Marco Rubio.
Ieri il sindaco di Milano Beppe Sala aveva spiegato di non sentirsi "tutelato" dal ministro e lui aveva replicato dicendo che Sala "scopre solo ora la sicurezza". Ma la querelle non è finita, come dicevamo. Ecco cosa il primo cittadino al capo del Viminale. "Al ministro Piantedosi, che se la vuole cavare con la solita scadente battuta, cioè 'Sala scopre solo ora la sicurezza', chiarisco che, avendo impostato il mio secondo mandato sulla necessità di assumere vigili urbani, ho fatto crescere l'organico del 19%. I dati ufficiali sono a disposizione di tutti". E prosegue: Invece, nel caso del perimetro di responsabilità di Piantedosi, che aumento c'è stato da quando è stato nominato ministro? Ce lo dica, non è un segreto di Stato".















