Gli agenti dell'Ice si coordineranno con le forze dell'ordine italiane, ma lo faranno dall'interno di una sala operativa allestita al Consolato di Milano.
Si chiariscono i contorni sulla macchina della sicurezza che sarà attivata in occasione delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina: saranno seimila uomini del sistema di sicurezza nazionale.
E a dare il proprio supporto - esclusivamente per la protezione di atleti e delegazioni statunitensi, consultando anche le banche dati - saranno anche le unità dell'Immigration and Customs Enforcement, l'agenzia federale americana finita sotto i riflettori dopo l'omicidio di una donna e poi di un uomo a Minneapolis nel corso delle proteste contro la gestione delle politiche sull'immigrazione dell'amministrazione Trump. La loro presenza in Italia ha scatenato polemiche dall'opposizione, tanto da indurre il governo a riferire sul caso con un'informativa - da parte del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi - il prossimo 4 febbraio alla Camera. Lo stesso vicepremier Antonio Tajani getta acqua sul fuoco delle accuse: "non è che stanno a arrivare le SS" e "non è che arrivano quelli coi mitra con la faccia coperta, vengono dei funzionari che sono di un reparto. Vengono loro perché è il reparto deputato all'antiterrorismo". E per il numero uno del Viminale "sulla vicenda si è scatenato una tempesta in un bicchiere".












