ROMA - «Qualsiasi cosa dovesse succedere, Ice in quanto tale non opererà sul territorio italiano», parola di Matteo Piantedosi, ministro dell'Interno del governo Italiano. È dunque un altolà alle famigerate pattuglie Ice che hanno ucciso due persone a Minneapolis e che dovrebbero venire usate anche in Italia durante le Olimpiadi Milano-Cortina.
Era stato il governatore Attilio Fontana a confermare la presenza degli agenti dell'Immigration and Customs Enforcement tra Milano e Cortina per i giochi olimpici al via dal prossimo 6 febbraio. «L'Ice sarà qui soltanto per controllare il vicepresidente americano Vance e il segretario di Stato Rubio, quindi sarà soltanto in misura difensiva», aveva messo in chiaro Fontana, dicendosi «convinto che non succederà niente». Le sue parole hanno portato persino Donald Trump a frenare sulla presenza dei temibili federali a Minneapolis. Soprattutto, il governatore in quota Lega finisce per mettere in imbarazzo mezzo governo, tant'è che il telefono sulla rotta Roma-Milano diventa rovente. Solo poche ore prima il vicepremier Antonio Tajani aveva rimarcato come «tra arrestare una persona armata e ucciderla c'è una bella differenza», mal celando l'imbarazzo del governo davanti a soprusi indifendibili e un alleato di fatto sempre più scomodo. A Palazzo Chigi bocche cucite. La faccenda è scivolosa, tanto più che piomba nel momento in cui Giorgia Meloni ha opposto al tycoon il'no'all'ingresso nel Board per Gaza e ha protestato per le sue valutazioni sull'operato degli alleati europei al fronte in Afghanistan.











