Alla vigilia del Giorno della Memoria, la questione Palestina irrompe nel dibattito politico, rilanciata dalle polemiche su Milano-Cortina e sull'Eurovision Song Contest.
Ghali, il rapper milanese di origini tunisine che a Sanremo denunciò il genocidio a Gaza già nel 2024, è atteso all'apertura dei Giochi invernali.
"Le caratteristiche della cerimonia - è l'altolà del ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi - sono centrate sul rispetto. Questo azzera i rischi di libera interpretazione. La scelta degli artisti si associa anche alla scelta delle performance, sicuramente su quel palcoscenico, al di là del vissuto di ogni artista, non ci saranno equivoci sull'indirizzo di carattere ideale, culturale e anche etico". E assicura: "Ritengo che un Paese debba sapere reggere all'urto di un artista che ha espresso un pensiero che non condividiamo, che non sarà espresso su quel palco".
Attacca anche la Lega: i Giochi, sottolineano fonti del Carroccio, "saranno uno straordinario biglietto da visita per l'Italia agli occhi del mondo, un evento diventato realtà grazie ad anni di duro lavoro con le donne e gli uomini della Lega in prima linea. È davvero incredibile ritrovarsi alla cerimonia di apertura un odiatore di Israele e del centrodestra, già protagonista di scene imbarazzanti e volgari. L'Italia e i Giochi meritano un artista, non un fanatico proPal".












