Milano, 28 gen. (askanews) – “Che non ci sia censura è evidente, non poteva che essere così, Ghali è parte di un cast di artisti qualificati e non c’è stato nessun problema per il suo inserimento in questo cast” che è frutto della “libera decisione degli organizzatori” della Fondazione Milano Cortina 2026 e “del soggetto che ha la responsabilità di organizzare la cerimonia di apertura”. Lo ha detto il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, in audizione davanti alle commissioni riunite Lavoro e Cultura della Camera, a proposito delle sue dichiarazioni sulla partecipazione del rapper Ghali alla cerimonia di apertura dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina.
Il rischio, ha precisato Abodi, “non è quello della libera espressione del pensiero, ma dell’inopportunità di esprimerlo in quel contesto, su un palcoscenico dove le posizioni politiche di ognuno non sono previste per la semplice ragione che la cerimonia di inaugurazione risponde a dei presupposti di valori olimpici, principi olimpici, non è il concerto di un artista. È un palinsesto di opportunità e ogni artista canta la canzone che concorda con l’organizzazione, ovvero con l’organizzatore dell’evento e viceversa”.












