"Mi è stata fatta una domanda su Ghali e che non ci sia censura è evidente.
Ghali è parte di un cast di artisti qualificati e non c'è stato nessun problema per il suo inserimento.
E' stata una libera decisione degli organizzatori della Fondazione Milano Cortina. Io ho detto una cosa diversa; considerando la delicatezza della giornata della Memoria, ho evidenziato l'inopportunità di esprimere una posizione in quel contesto e in un palcoscenico dove le posizioni politiche di ognuno non sono previste perché la cerimonia di inaugurazione risponde a presupposti di valori olimpici. Non sarebbe compatibile che, su quel palcoscenico e in una fase così divisiva, si mettessero in campo posizioni, anche legittime, che in quel contesto entrerebbero in conflitto con lo spirito olimpico, che è di comunione". Così Andrea Abodi, ministro per lo sport e i giovani, in audizione presso l'Aula della Commissione Lavoro alla Camera, risponde alle polemiche sulla presenza di Ghali alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina.
"Ci sono situazioni dolorose che rischiano di diventare, su quel palcoscenico mondiale, un motivo di ulteriore inasprimento del confronto. Questo è quello che ho detto. Il tema è se aprire un dibattito o se si comprende che non c'era voglia di dire che 'tu non canti'. Ho espresso posizioni di rispetto nei confronti di chiunque, ma ho la certezza che su quel palcoscenico gli artisti canteranno le canzoni concordate e spero che questo chiarisca quale era il mio pensiero. Quello che andrà in onda in tutto il mondo non è il concerto di una serie di artisti, ma la cerimonia di apertura con tutti i suoi significati", conclude.











