A proposito di censura preventiva, di cui tanto si parla in questi giorni. Non saprei che altra definizione usare per le assicurazioni che il ministro Andrea Abodi ha dato a proposito del cantautore Ghali, che parteciperà il 6 febbraio alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali. Ha detto, Abodi: “Non condividiamo il suo pensiero, che non sarà espresso sul palco”. Cioè: Abodi sa preventivamente che cosa Ghali dirà perché si è preventivamente premurato di elencargli cosa non dire, immagino, a meno che non sia un veggente. Ho alcune domande. La prima è noi chi. Noi condividiamo, chi? Noi, la destra? Noi, il governo? È il ministro dello Sport e dei Giovani. Ha consultato i giovani? Parla a nome degli sportivi? Di certo non intende noi italiani, i quali però un ministro della Repubblica è incaricato di rappresentare e servire. Ma non ha fatto un sondaggio, un’indagine di gradimento. A me, per esempio, non ha chiesto. A voi? Seconda domanda: cosa non condivide del pensiero di Ghali, è uno studioso della sua opera omnia? È un patito del rap e non gli piacciono i suoi testi quando parlano di antirazzismo, legge sulla cittadinanza, abuso di droghe? Oppure si riferisce alla volta in cui salì sul palco di Sanremo, due anni fa, dicendo “Stop al genocidio”? Ghali fu tra i primi, nell’ambiente dello spettacolo, a esprimersi così chiaramente e con precocia rispetto ai molti altri che dopo l’hanno fatto. Era il 2024. Oggi sul premier israeliano Netanyahu pende un mandato di cattura della Corte penale internazionale per crimini di guerra e contro l’umanità. Sul fatto che il suo governo abbia il progetto esplicito, dichiarato, di eliminare la popolazione palestinese e di confinare i superstiti non ci sono dubbi. Quindi Ghali aveva ragione, tuttavia Abodi non è d’accordo. Penultima domanda. Chi l’ha invitato alla cerimonia di apertura del massimo evento sportivo al mondo, se il ministro dello Sport non condivide il suo pensiero? Ultima: Ghali si fa dire cosa dire, acconsente?
Il pensiero di Ghali e il ministro
Censura preventiva o un caso di preveggenza











