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26 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 18:00

Il pensiero di Ghali sul genocidio di Gaza “non sarà espresso” sul palco della cerimonia di apertura dei giochi olimpici di Milano–Cortina. Parola del ministro dello Sport, Andrea Abodi, che in questo moto ha messo le mani avanti sull’esibizione dell’artista italo-tunisina in vista della manifestazione prevista il prossimo 6 febbraio. “Le caratteristiche della cerimonia di apertura sono centrate sul rispetto dello sport. Questo azzera i rischi di libera interpretazione”, ha detto l’esponente del governo di Giorgia Meloni, presentando le iniziative patrocinate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri per il Giorno della Memoria.

“La scelta degli artisti si associa anche alla scelta delle performance, sicuramente su quel palcoscenico, al di là del vissuto di ogni artista, non ci saranno equivoci sull’indirizzo di carattere ideale, culturale e anche etico”, ha aggiunto, riferendosi alla partecipazione di Ghali all’evento olimpico. Nel 2024, sul palco di Sanremo, il cantautore era finito tra le polemiche per aver detto “stop al genocidio“. “Non mi crea alcun imbarazzo non condividere il pensiero di Ghali e i messaggi che ha mandato ma ritengo che un Paese debba sapere reggere all’urto di un artista che ha espresso un pensiero che non condividiamo e che non sarà espresso su quel palco”, ha detto quindi Abodi.