Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Numeri che mettono i brividi. Tra l'8 e il 9 gennaio in Iran sarebbero state uccise decine di migliaia di persone. "I sacchi neri dove riporre i cadaveri erano finiti"
Anche un solo morto durante una protesta è una cosa gravissima, che non può essere accettata. Ma i numeri delle vittime di cui si parla in Iran sono a dir poco impressionanti. Solo nell'arco delle due giornate dell'8 e 9 gennaio "potrebbero essere state uccise nelle strade dell'Iran oltre 30.000 persone". Lo scrive la rivista Time, citando non associazioni di esuli che vivono all'estero ma due alti funzionari del ministero della Salute iraniano coperti, ovviamente, dall'anonimato. Queste stesse fonti hanno riferito che in un giovedì e venerdì di qualche settimana fa erano finiti anche i sacchi neri, dove riporre i cadaveri, mentre le ambulanze sono state sostituite da autoarticolati a diciotto ruote.
La stima di 30.304 morti secondo Time non tiene conto, tra l'altro, dei feriti ricoverati negli ospedali militari, che sono morti in seguito, e delle vittime in zone in cui non sono stati forniti bilanci. Si tratterebbe, per tali ragioni, di stime al ribasso.











