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L'Iran ha pubblicato la lista di 2.986 morti nelle proteste anti governative mentre crescono le tensioni con gli Usa e il rischio di escalation militare

Mentre aumentano le tensioni tra Iran e Stati Uniti, e il rischio di un'escalation in Medio Oriente è sempre più concreto, Teheran ha pubblicato l'elenco con le identità di 2.986 persone uccise nelle recenti proteste anti governative. La lista è stata diffusa "in base alla politica di trasparenza e responsabilità e per ordine dell'onorevole Presidente", si legge nella comunicazione diffusa dall'ufficio della presidenza del Paese e citata dall'agenzia di stampa di Stato Irna. Nel frattempo gli analisti avvertono che gli ayatollah conservano munizioni in grado di raggiungere gli interessi degli Usa nel Golfo Persico, comprese basi militari e decine di migliaia di truppe.

Partiamo dalle proteste. In merito a questo dossier, il presidente iraniano, Masoud Pezeshkianin, ha spiegato che le dimostrazioni di piazza sarebbero state alimentate da Stati Uniti, Israele ed Europa. "Donald Trump, Benjamin Netanyahu e gli europei hanno tutti cercato di fomentare disordini, creare divisione e fornire sostegno, trascinando persone innocenti nelle strade", ha dichiarato il leader.