È morto soffocato dai fumi bollenti e tossici che il fuoco ha sprigionato in quell’inferno Riccardo Minghetti, 16 anni appena. Il suo cuore si è fermato in quel seminterrato e sul suo corpo di ragazzo sono passate decine di persone che provavano a mettersi in fuga, disperate. E mentre tutto questo accadeva, Jessica Maric era già lontana. Proprio lei, consapevole di come il suo locale fosse privo di vie di fuga, appena viste le fiamme e senza dare l’allarme, non ci ha pensato un attimo: si è diretta verso le scale e poi fuori e poi, ancora, per strada fino a casa, con l’incasso della serata sottobraccio.
L’indignazione dei lettori per l’ingiustizia subita in tribunale dal militare, che ha sparato per difendere un collega, si trasforma in una gara di generosità. Quanto raccolto è più che sufficiente ad aiutarlo, il resto andrà in un fondo per altri casi come questo.
Ieri mattina, quando il nostro amministratore mi ha comunicato il saldo del conto corrente aperto per la sottoscrizione a favore di Emanuele Marroccella sono rimasto a bocca aperta. Lunedì sera erano stati 86.000 euro, una cifra enorme considerando che l’iniziativa era stata lanciata venerdì. Ma ieri, alle dieci e mezza, quando ho ricevuto la telefonata dalla contabilità eravamo già a 220.000 euro (diventati 240 in serata). Un dato incredibile, che certo non mi aspettavo. Ma soprattutto la dimostrazione che i lettori, l’opinione pubblica, sta con le forze dell’ordine e non con chi le condanna.
















