Resta in carcere Jacques Moretti, il proprietario del bar Le Constellation nella svizzera Crans-Montana dove 40 persone sono morte e e 116 sono rimaste ferite,nell’incendio scoppiato la notte di Capodanno. Il Tribunale di Sion convalida l'arresto per il concreto «pericolo di fuga» dell'indagato ma valuta la possibilità di una scarcerazione su cauzione. Invece la moglie, Jessica Moretti, resta nello chalet di famiglia a Lens con il braccialetto elettronico.

Si aggrava la posizione di Jessica Moretti

Ma la posizione di Jessica nell’indagine sulla strage a Le Constellation si aggrava. Per una testimonianza che la vede dire a una cameriera, sua dipendente più fidata: «C’è poca gente, fanne entrare di più». Parole pronunciate un'ora e mezza prima della tragedia. E, soprattutto, per una sequenza di immagini che la vede «salire rapidamente le scale e allontanarsi» dal locale ancora intatto, con una grossa borsa scura tra le mani. Senza ustioni a un braccio, senza dare l’allarme, senza invitare i clienti a uscire o aiutarli mentre cadevano a terra. Per questo ora potrebbe finire in carcere anche lei oltre al marito Jacques Moretti.

La giovane cameriera morta a 24 anni nell’incendio

La giovane cameriera si chiamava Cyane Panine, aveva 24 anni, ed è tra coloro che non ce l’hanno fatta a sopravvivere all’inferno che si è scatenato all’1.30 a Le Constellation. Quando Jacques Moretti arriva di corsa dal Senso, l’altro locale che la coppia possiede nella cittadina, e riesce a forzare la porta secondaria, tra i corpi riversi a terra c’è anche quello di Cyane.