L’ultima chiamata un’ora prima della tragedia. “Mamma, mamma siamo al Le Constellation, ci stiamo divertendo”. Poi gli auguri: “Papà, buon anno”. Dopo l’una, esplode l’inferno. “C’erano questi ragazzi buttati sui divanetti. Erano irriconoscibili”. È un racconto duro ma intimo quello di Carla e Massimo, i genitori di Riccardo Minghetti, uno dei giovani morti nella strage di Capodanno a Crans-Montana.
Riccardo, originario di Roma, era giovanissimo, come molte delle 40 vittime. Aveva solo 16 anni e sognava di diventare avvocato. Quella sera era felice, raccontano i genitori intervistati dal programma La vita in diretta su Rai 1: “Era contento - ricorda la madre - perché per la prima volta nella sua vita aveva questa comitiva e poteva uscire, andare a sciare con gli amici invece di essere sempre con la mamma e i genitori”.
Lacrime e dolore alla veglia per Riccardo Minghetti: “Morte atroce difficile da accettare”
di Marco Carta
05 Gennaio 2026










