"La notizia dell’arresto è già una cosa buona". I genitori di Riccardo Minghetti, Carla e Massimo, al loro arrivo alla messa di commemorazione per le vittime italiane commentano la notizia dell’arresto di Jacques Moretti, proprietario con la moglie del locale "Le Constellation" dove è scoppiato il rogo la notte di Capodanno a Crans-Montana, provocando almeno 40 morti tra cui 6 italiani. Mamma e papà Minghetti puntano però il dito un po' più in alto, cioè la politica svizzera e le autorità del Canton Vallese.
"Sono più arrabbiata con il governo perché i delinquenti ci sono ovunque, ma il governo deve fare i controlli e lì la colpa è del Comune che non ha fatto i controlli", ha aggiunto la madre del giovane, morto nel rogo. "Ora dobbiamo stare molto attenti perché la Procuratrice ha già fatto vari errori, ce lo confermano tanti amici avvocati che si stanno adoperando per aiutarci". "Oggi è importante - prosegue la donna in riferimento alla messa che il governo ha voluto dedicare alle vittime - è un omaggio ai nostri figli, un modo per capire anche come muoversi". "Mio figlio era un personaggio, era un provocatore - prosegue la donna ricordando Riccardo —, non voleva studiare ma aveva un cuore tenero, con i più piccoli, con i malati". "Era un ragazzo positivo - aggiunge il padre - ma non è solo lui coinvolto in questa cosa, ci sono quasi 160 ragazzi che chiedono giustizia. Non c’è stato rispetto per le vite umane e c’è bisogno di fare giustizia".












