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Caracas, 9 gen. (askanews) – Il Venezuela ha iniziato a rilasciare un “gran numero” di prigionieri politici, tra cui diversi stranieri, in un’apparente concessione agli Stati Uniti che con una operazione militare hanno arrestato il dittatore Nicolas Maduro. Ci sono anche il giornalista e politico italiano Biagio Pilieri e l’imprenditore Luigi Gasperin e si auspica la liberazione del cooperante Alberto Trentini e dell’imprenditore torinese Mario Burlò, ma sono almeno 28 gli italiani, molti con doppio passaporto, detenuti a Caracas, la maggior parte sarebbero in cella a El Helicoide. I rilasci sono i primi da quando l’ex vice di Maduro, Delcy Rodriguez, ha preso il potere, con il sostegno del presidente Donald Trump, che si è detto disposto a lasciarla governare a patto che consenta a Washington di accedere al petrolio. La Casa Bianca ha attribuito a Trump il merito di aver garantito la libertà dei prigionieri. Il fratello di Rodriguez, il presidente del parlamento Jorge Rodriguez, ha affermato che “un gran numero di cittadini venezuelani e stranieri” saranno immediatamente liberati per il bene della “pacifica coesistenza”.
“Non siamo subordinati o sottomessi”, ha dichiarato Delcy Rodriguez durante una cerimonia in onore delle vittime dell’operazione delle forze armate statunitensi, riferendosi alla “lealtà al presidente Nicolas Maduro, che è stato rapito”.











