Il presidente dell'Assemblea del Venezuela, Jorge Rodríguez, ha annunciato oggi la "liberazione di un numero importante di detenuti venezuelani e stranieri". Il rilascio avverrà nelle prossime ore, secondo il New York Times. Rodríguez ha affermato che la decisione è stata presa in modo "unilaterale" dal governo di Caracas con l'obiettivo di "favorire e raggiungere la pace". Si attende di capire se tra loro ci sia anche l’italiano Alberto Trentini, il giovane detenuto da 419 giorni in Venezuela. Ma intanto sarebbe stato liberato almeno un italiano che era detenuto nelle carceri del paese. Si tratterebbe, secondo quanto si apprende da più fonti qualificate, dell'imprenditore settantenne Luigi Gasperin. Speranze anche per i detenuti Biagio Pilieri e Mario Burlò. Pilieri, giornalista e politico italo-venezuelano, è stato arrestato il 28 agosto 2024 per il suo sostegno all'opposizione. Burlò, imprenditore torinese, è da oltre un anno in carcere. Secondo i familiari è trattenuto senza motivi chiari. Burlò sarebbe partito nel 2024 per andare in Venezuela per esplorare nuove opportunità imprenditoriali, ma non è più tornato.

Mario Burlò (ansa)

La mediazione

Si tratta del primo gesto pubblico di conciliazione della nuova amministrazione nei confronti dell'opposizione venezuelana dopo la destituzione del presidente Nicolás Maduro da parte degli Stati Uniti. “E’ un esempio dell’influenza di Donald Trump”, afferma la Casa Bianca. Il presidente dell'Assemblea venezuelana ha spiegato che i dettagli sull'identità e il numero delle persone liberate verranno comunicati in un secondo momento e ha ringraziato l'ex presidente del governo spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero, il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva e il governo del Qatar per la mediazione che ha reso possibile tale decisione.