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Il Venezuela ha iniziato a scarcerare alcuni prigionieri politici per la prima volta dopo la cattura del presidente Nicolás Maduro da parte degli Stati Uniti. Giovedì il presidente del parlamento venezuelano Jorge Rodríguez aveva annunciato che il regime ne avrebbe scarcerato «un numero importante», sia venezuelani sia stranieri. Non ci sono ancora notizie su Alberto Trentini, il cooperante italiano in carcere in Venezuela da più di un anno senza accuse formali.
Venerdì mattina la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha detto di star seguendo con attenzione la situazione in Venezuela e di auspicare che «con la presidente Delcy Rodríguez si apra una nuova stagione di relazioni costruttive fra Roma e Caracas». È una dichiarazione rilevante, perché di fatto dice che l’Italia riconosce Rodríguez come un’interlocutrice politica, cosa che non aveva mai fatto con Maduro e che il Venezuela invece pretendeva in cambio della liberazione di Trentini. Meloni ha poi ringraziato Rodríguez per la scelta di liberare i detenuti politici, «fra i quali anche italiani». Non ha specificato i nomi. Su Trentini ha assicurato che il governo sta continuando a mobilitare tutti i canali politici, diplomatici e di intelligence possibili.













