Il settore del lusso ha salutato il 2025 con l’augurio che ormai il peggio sia alle spalle e che l’anno appena iniziato possa inaugurare una ripresa dei consumi, anche se le attese non sono per un’evoluzione repentina quanto per una graduale crescita che porti il settore lontano dall’andamento piatto degli ultimi due anni. Diversi i report che vanno in questa direzione, come l’ultimo pubblicato dagli analisti di Ubs, secondo i quali il 2026 dovrebbe riservare al comparto una crescita organica del 5% circa, con stime allineate al consenso del mercato. Un ultimo banco di prova è rappresentato dal quarto trimestre dello scorso esercizio, i cui dati saranno diffusi a partire dalla prossima settimana quando apriranno le danze Brunello Cucinelli (12 gennaio) e Richemont (15 gennaio).
Il quarto trimestre
La ripresa è certamente ancora in una fase iniziale, anche se qualche avvisaglia è già arrivata nella seconda metà dello scorso anno. Per il quarto trimestre gli analisti di Ubs si attendono «per la maggior parte delle società del settore un’accelerazione sottostante della crescita delle vendite, nonostante una base di confronto più sfidante». Nel dettaglio la previsione Ubs per l’ultimo trimestre 2025 è di una crescita del 4% (+3% senza contare Hermès), contro un consenso di un +3% (+2% senza Hermès) e un +5% registrato nel terzo trimestre.









